IL TRIONFO DI DIODATO

Il Festival della Musica Italiana di Sanremo è terminato da più di 24ore. Risulta difficile l’idea ma è davvero così: la 70° edizione della kermesse canora, condotta magistralmente da Amadeus, ha chiuso in grande stile. E con un nuovo vincitore.

A trionfare al teatro Ariston è stato Diodato con “Fai Rumore” – un titolo che rappresenta figurativamente l’edizione appena conclusa del Festival. Un capitolo di Sanremo che, in un modo o nell’altro, ha fatto tanto rumore. E di certo continuerà a farlo.

Applaudito da pubblico, orchestra, sala stampa e giuria demoscopica, Antonio Diodato, 38 anni, ha vinto con il 39.3% complessivo dei voti; secondo Francesco Gabbani con il 33.9%. Il podio è stato completato dai Pinguini Tattici Nucleari (26.8%).

Il testo del brano vincente vuol essere un invito a superare i proprio limiti e sormontare le difficoltà di comunicazione, abbattere i muri che dividono e combattere il silenzio delle incomprensioni; ricongiunsi ai valori e all’umanità poiché “(..)per quanto io fugga/Torno sempre a te/Che fai rumore qui…(…)”. 

Riportiamo per completezza la classifica finale con tutti gli artisti nella competizione.

 

PREMI

Con la conclusione della 70°edizione del Festival di Sanremo si sono assegnati i vari premi. Di seguito, chi sono i vincitori dei suddetti riconoscimenti.

Premio della Critica Mia Martini a Diodato.

Premio della Critica tra le nuove proposte a Eugenio in via di Gioia.

Premio Lucio Dalla, vince Diodato con Fai rumore.

Premio arrangiamento a Rancore.

Premio Bigazzi per la miglior composizione dall’Orchestra a Tosca.

Premio Tim Music per lo streaming a Francesco Gabbani con Viceversa.

Primo posto al Festival di Sanremo 2020 per Diodato, secondo Francesco Gabbani, terzi i Pinguini Tattici Nucleari.

 

CHI E’ DIODATO?

Antonio Diodato, nasce ad Aosta il 30 agosto del 1981, origini tarantine e romano d’adozione.

Durante un soggiorno a Stoccolma, inizia a nutrire una propensione verso la musica componendo i primi lavori. Rientrato in Italia, pubblica un EP autoprodotto nel 2007 e nel frattempo si laurea al DAMS dell’Università degli Studi Roma Tre in cinema, televisione e nuovi media.

Nel 2013 è pubblicato il suo primo album “E forse sono pazzo” e nel 2014 partecipa a Sanremo (con il brano “Babilonia”) tra le nuove proposte, piazzandosi al secondo posto. Pochi mesi più tardi vince l’MTV Italia Award nella categoria Best New Generation e si esibisce alla cerimonia di premiazione cantando il suo singolo “Se solo avessi un altro“. Nello stesso anni l’artista pubblica il suo secondo album in studio A ritrovar bellezza” seguito nel 2017 dal successivo “Cosa siamo diventati“.

Nel 2018 si riaffaccia a Sanremo dove esordisce tra i big, arrivando all’ottavo posto assieme a Roy Paci. A distanza di due anni, il 9 febbraio del 2020, viene proclamato vincitore della 70esima edizione del Festival di Sanremo.

Nel mentre, ll prossimo 14 febbraio 2020 sarà rilasciato Che vita meravigliosa, disco che dà il nome al singolo colonna sonora del film “La Dea Fortuna” di Ferzan Ozpetek.

Piccola curiosità. In passato, Antonio Diodato ha avuto una relazione con la collega Levante.

 

DIODATO ALL’EUROVISION SONG CONTEST 2020

Come da tradizione, il vincitore del Festival ottiene il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Sarà quindi Diodato a presentarsi a Rotterdam (Paesi Bassi) al Festival musicale Internazionale, nel prossimo maggio.

L’Eurovision Song Contest 2020, in programma dal 12 al 16 maggio 2020, in realtà vedrà lo stesso vincitore di Sanremo unicamente esibirsi nella serata finale presso l’Ahoy Arena, sabato 16 maggio, poiché rappresentate di una delle Big5.

Diodato succede a Mahmood, che l’anno scorso ha portato in alto la bandiera dell’Italia con “Soldi“, portandola fino al secondo posto con 472 punti, dietro soltanto alla canzone “Arcade” di Duncan Laurence, vittoriosa a quota 498. Si riuscirà a far meglio? Chissà.

 

SHARE DELLA FINALE

L’appuntamento conclusivo, un vero boom mediatico, è stato seguito da 11 milioni 476mila spettatori con il 60.6% di share, contro i 10 milioni 622mila telespettatori (pari al 56.5%) dello scorso anno.

Nel dettaglio, la prima parte della serata ha fatto segnare 13 milioni 638mila telespettatori con il 56.8%, la seconda (post 00.00) 8 milioni 969mila con il 68.8%.

Con oltre il 60% di audience, la finale di Sanremo centra uno dei migliori risultati in termini di share del nuovo millennio: meglio di lui solo Pippo Baudo, con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere, che nel 2002 raccolse il 62.66% e Fabio Fazio, con Luciano Pavarotti, Teo Teocoli e Ines Sastre, che nel 2000 raggiunse addirittura il 65,47%.

Ad ogni modo, Sanremo 2020 ha raccolto complessivamente una media del 54.94%, quale record assoluto.

 

CO-CONDUTRICI ED OSPITI NELLA FINALE

La serate finale non poteva che aprirsi nel migliore dei modi, ovvero con un’esibizione faraonica della Banda dell’Arma dei Carabinieri. Il corpo militare di Stato, in occasione del centenario, suona l’Inno di Mameli, per la prima volta. L’Ariston si trasforma in uno stadio gremito di spettatori pronti ad un match della Nazionale. Semplicemente incantevole, un momento emozionante che ci rende orgogliosi di essere italiani.

Quanto alla conduzione, nel quinto ed ultimo appuntamento di Sanremo, Amadeus è stato affiancato, non solo dai soliti Fiorello e Tiziano Ferro, bensì da 4 co-conduttrici. Infatti, accanto a lui ci sono state tre ritorni: Diletta Leotta, Sabrina Salerno, Francesca Sofia Novello e – soprattutto – Mara Venier che, sentendosi di casa, scende le scale dell’Ariston togliendosi le scarpe. Ospiti della serata il cantautore pugliese, Biagio Antonacci, e il tenore Vittorio Grigolo; presente anche il   cast de La mia banda suona il pop: Christian De Sica, Diego Abatantuono, Angela Finocchiaro, Paolo Rossi e Massimo Ghini.